Vai al contenuto

I luoghi dei nostri eventi

PALAZZO CESENA

Palazzo Cesena è un elegante palazzo, in stile tardo-rinascimentale, che si trova nel cuore denel centro storico di Modugno, tanto che, probabilmente, in origine, si addossava al castello che dominava il quartere medievale della Motta, nucleo originario della città.
Il palazzo, costruito alla fine del XVII secolo dalla famiglia Calò-Cesena, di origini liguri e trasferitasi a Modugno nella seconda metà del ‘500, passò, successivamente, alla famiglia Pilolli, e infine alla famiglia Caporusso.
L’edificio si sviluppa su tre livelli con una caratteristica struttura angolare. Al piano terra si apre un portone con arco a tutto sesto, affiancato dall’ingresso della cappella, dedicata alla Natività della Vergine.
La parte sinistra del prospetto presenta due ordini di finestre rettangolari e, in cima, la struttura di un antico campanile.
A destra, invece, spicca l’altana, con l’elegante bifora, divisa da una colonnina con capitello a foglia. La bifora è, a sua volta, sormontata da un’apertura circolare. Per la sua particolarissima struttura, l’altana è stata dichiarata monumento nazionale.
Tra i due piani è posta da un’ampia terrazza la cui balaustra, finemente decorata, presenta, al centro, lo stemma dei Calò-Cesena, raffigurato da da un leone rampante, simbolo dei Cesena, un albero, che contrassegna i Calò, e un levriero che stringe nella zampa il giglio dei Farnese, da cui la famiglia Cesena aveva ottenuto benefici.
Palazzo Cesena è, di recente, tornato agli antichi splendori grazie alla famiglia Caporusso che ha provveduto al completo restauro dell’edificio e, in memoria del figlio Rocco Caporusso, giovane musicista e compositore prematuramente deceduto nel 2021, lo ha adibito a vera e propria “casa della musica” per cui, oggi, Palazzo Cesena rappresenta un fiore all’occhiello della città di Modugno, non solo per il suo valore artistico ed architettonico ma anche per la sua funzione di importante centro di produzione e divulgazione delle arti.

LA CASA DEL MUTILATO DI BARI

L’Associazione Nazionale tra Mutilati ed Invalidi di Guerra (A.N.M.I.G.) nasce nel lontano 1917, ha sede a Roma ed ha, quale scopo, quello di onorare i Mutilati, gli Invalidi e tutti i Caduti per causa di guerra e mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e del loro contributo alla configurazione dell’attuale società civile, monito operante per l’eliminazione delle guerre ed auspicio per pacifiche relazioni tra i popoli e gli Stati. Essa si propone inoltre di operare per la cooperazione, la distensione internazionale e la difesa della Pace. In quest’ottica, da anni l’ANMIG organizza convegni, mostre ed iniziative di natura storica, ospitando nelle proprie sedi (definite “Case del Mutilato”) eventi di alto profilo culturale. Tra le “Case del Mutilato” più importanti, vi è certamente quella di Bari, sede regionale pugliese dell’ANMIG sin dal 1940, allorquando venne inaugurata alla presenza delle più alte cariche civili, militari e religiose. Un edificio monumentale di valore storico e architettonico, progettato dall’architetto barese Pietro Favia e costruita tra il 1935 e il 1940, al cui interno sorge l’Auditorium (denominato in origine “Salone delle Adunanze”): un grande ambiente di rappresentanza, progettato per accogliere fino a quattrocento persone, che si sviluppa a doppia altezza, con una superficie di 200 mq al piano inferiore e 120 mq al primo piano, ove è presente una balconata, disposta lungo i tre lati perimetrali, che consente una perfetta visuale della platea inferiore. L’aula dell’auditorium, il cui accesso principale è posto al centro del monumentale porticato semicircolare che volge verso il mare, è pavimentata in lastre di marmo cipollino verde di Nabresina ed è illuminata da otto ampie vetrate rettangolari, a tutt’altezza, disposte nelle due pareti perimetrali. L’indiscusso valore storico-architettonico e la duttilità degli eleganti spazi del suo auditorium ma, soprattutto, la dedizione e la passione di due persone, l’Avv. Nico Bufi e la dott.ssa Anna Dentamaro, rispettivamente Presidente Regionale e e Presidente della Sezione di Bari dell’AMNIG, hanno reso la Casa del Mutilato di Bari, in questi anni, un contenitore culturale di assoluto pregio, sede – tra le altre iniziative – di numerosi ed importanti concerti ed eventi musicali.